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      Una sicura prova del grato contraccambio ch'egli me ne rende è l'aver pensato a me in occasione del passaggio per queste parti del nuovo suo meraviglioso disegno. Esso ha dovuto soddisfare la curiosità di tutti questi nostri luminari maggiori, né prima di ieri è tornato in potere del signor conte di Canale, dove ho potuto finalmente vederlo, considerarlo a mio bell'agio. Ho trovata portentosa la vastità dell'immaginazione, la chiarezza conservata nell'obbligo di rappresentare una confusione, la minuta espressione senza discapito della franchezza, la buona fede con la quale esso rende minutamente esaminato quello che alla prima occhiata ha promesso: e mi è paruta in somma un'opera così nelle parti come nel tutto che possa bastar sola per palesare il merito e stabilire il credito d'un valent'uomo. Me ne congratulo col mio caro signor Guglielmi e con me medesimo, che ho tanto interesse nella sua quanto nella propria gloria, e che spero veder secondati i miei prognostici dalla Fortuna, come gli ho veduti adempiti dal suo valore. Si conservi per onore della nostra patria, non si stanchi mai di riamarmi e mi creda in qualunque circostanza.
     
     
     
      1876
     
      A DOMENICO ARBORIO DI GATTINARA - BRUNSNWICK
     
      Vienna 13 Giugno 1770.
     
      Lo stile festivo dell'ultima vostra, carissimo signor Gattinara, mi ha sommamente consolato come prova autentica del prospero stato di salute in cui mi asserite di ritrovarvi. Desidero e spero che sarà costante, essendo in ogni luogo ed in ogni tempo grande abbondanza degli specifici che avete posti in uso per procurarvelo.


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Lettere
Parte seconda
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1264

   





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