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      Vienna 14 Ottobre 1772.
     
      Informandomi dal porto delle ingrate tempeste c'ne avete già superate, l'informazione, mio caro signor Grisi, mi riesce gratissima, perché l'agitazione è passata, e la dolce compiacenza della vostra difesa e vendicata ragione vi ricompensa del rincrescimento sofferto. Godete della giustizia che vi si rende e scordatevi da vostro pari, anzi compatite chi ha fatto raccolta di materiali per gl'interni suoi inevitabili rimorsi. I paretai e le vendemmie romane sono per me ben ridenti reminiscenze, ed in questa felice stagione io pongo in attività tutta la mia fantasia poetica per parteciparne almeno con l'immaginazione. Desidererei che i parti della nostra gran madre comune fossero costì stati più corrispondenti alle speranze: e mi è giunto nuovo il sentir da voi che abbiano degenerato in aborti. Prego il Cielo che la Providenza, per alcune delle tante vie che sono possibili a lei, vi ristori con usura di questo danno. Conservatevi, continuate ad amarmi e credetemi sempre.
     
     
     
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      A EMANUELE TORRES - GORIZIA
     
      Vienna 21 Ottobre 1772.
     
      Il gentile amabilissimo signor Marco Greppi avea già antichi e solidi dritti sull'amor mio. Egli è stato educato in un collegio di Vienna, e perciò a me non era ignoto; ed è figliuolo d'un padre a cui son debitore d'una costante amicizia e di mille obbliganti attenzioni. Imaginatevi, riverito mio signor conte, con qual occhio io debba ora riguardarlo, che raccolgo dalla vostra lettera in qual pregio egli sia appresso di voi: e da quello ch'egli di voi dice, quanto siete voi ben conosciuto e (per necessaria conseguenza) stimato ed amato da lui.


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Lettere
Parte seconda
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1264

   





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