Pagina (874/1264)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Desidererei perciò col più vivo del mio cuore di trovarmi in circostanze di poter somministrarvi difese contro tutti i presenti vostri e futuri bisogni. Ma i doni de' quali m'è stata larga la Fortuna sono, è vero, eccedenti, misurati col merito mio, ma suppliscono scarsamente ai molti necessari indispensabili doveri dello stato in cui han voluto collocarmi: onde convien ch'io moderi gl'impeti del mio core coi consigli della ragione. La picciola somma che nell'inclusa cambiale v'invio vi faccia fede del più che, potendo, io farei. Vi sono gratissimo della fiducia che avete mostrata nelle dovute disposizioni dell'animo mio. Vi auguro dal Ciel quel favore che per me medesimo imploro: e affettuosamente abbracciandovi mi dichiaro.
     
     
     
      2220
     
      A FRANCESCO GIUSEPPE PACHTA - PRAGA
     
      Vienna 27 Dicembre 1775.
     
      Sommamente mi onora l'obbligante umanissimo foglio di Vostra Eccellenza chiamandomi generosamente a parte con un suo venerato comando del merito dell'annua devota sua cura di far che sia distintamente celebrato il memorabil giorno della nostra redenzione. Ma nel tempo istesso sommamente mi mortifica ritrovandomi insufficiente ad approfittarmi di così invidiabile occasione. Il ritrattar nuovamente un soggetto da me già più volte trattato, la stanchezza che ho dovuto necessariamente contrarre nel riempiere delle mie ciance canore i tanti volumi coi quali ho abusato fin'ora della pazienza del pubblico, il dovere di conservare il picciolo capitale del vigor che mi resta per trovarmi abile all'esecuzione d'alcun improviso comando degli augustissimi miei sovrani, se mai qualche impensato avvenimento gl'inducesse ad interrompere quel riposo che all'età mia ed ai lunghi miei sudori ora benignamente concedono, ed il timore finalmente di tirarmi addosso la giusta indignazione de' moltissimi de' quali (per bastare ai debiti del mio impiego) non ho potuto in tanti anni secondar le richieste sono gli insuperabili ostacoli che debbono a buona equità impetrar dall'Eccellenza Vostra alla mia renitenza compatimento, non che perdono.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Lettere
Parte seconda
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1264

   





Fortuna Ciel Dicembre Vostra Eccellenza Eccellenza Vostra