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      A SAVERIO MATTEI - NAPOLI
     
      Vienna 6 Maggio 1779.
     
      Tutti gli avvenimenti che mettono al dovuto lume il vostro distinto merito secondano i miei voti, ed io gli metto a conto de' miei propri guadagni: onde mi congratulo più che con esso voi con me stesso della giustizia che vi rende cotesta illustre nascente Accademia, e della considerazione che vi accresce l'ottenuto impiego d'Avvocato fiscale dell'Ufficio della Posta, il quale auguro così fecondo a voi di nuovi vantaggi siccome lo è stato fin ora a' vostri celebri antecessori. La riforma degli studi e la cura delle pubbliche strade, di che tanto abbisognavano cotesti favoriti dal Cielo felicissimi regni, saranno fra le più degne e più utili opere che renderanno eterno il nome di cotesto adorabile ministro; ma non superano la mia espettazione. Se vi cade in acconcio, ricordategli il mio vero ed antico rispetto: e voi non cessate mai di credermi con la vera, giusta e dovuta stima e tenerezza.
     
     
     
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      A GIAMBATTISTA PISANI - VERCELLI
     
      Vienna 6 Maggio 1779.
     
      La vostra versione del mio sonetto, caro mio signor Pisani, è limpida, fedele, elegante, sonora, ed io non saprei che desiderarvi per chiamarla perfetta. L'orazione pronunciata in cotesto Liceo è piena del sapere oraziano cioè di giudizio e di quella savia eloquenza che accorda la nobiltà ed il magistero con la facilità e la chiarezza, e si astiene da tutti quegli ambiziosi ornamenti che accusano il fasto dello scrittore, ma non la solidità delle sue massime. Me ne congratulo e con voi e con me, che ho preveduto i progressi de' vostri talenti.


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Lettere
Parte seconda
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1264

   





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