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      Il vostro sonetto esige costì a giusto titolo la pubblica approvazione, e voi gli fate gran torto facendogli aspettare la vostra. Io ho cercato in vano qualche sito dove metter la mia lima per prova della mia premura della perfezione de' vostri lavori poetici, e non ho saputo trovarlo senza correre il rischio di guastarlo. Me ne congratulo con voi e con me, superbo de' miei prognostici intorno ai vostri distinti talenti. A dispetto della folla de' miei noiosi affari, ho letta come ho potuto, cioè frettolosamente, l'eloquente orazione che vi siete compiaciuto mandarmi, e ne ho contratto un impaziente desiderio di rileggerla, che appagherò subito che avrò l'agio di respirare. Congratulatevene intanto a nome mio col dotto e degno autore, della parzialità del quale io son superbo, e la contraccambio con usura. Addio, mio caro signor Pisani, vi ringrazio, vi abbraccio, e vi amo ogni giorno più a misura che voi ogni giorno più andate crescendo di merito.
     
     
     
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      A CARLO BROSCHI DETTO FARINELLO - BOLOGNA
     
      Vienna 1 Giugno 1780.
     
      Quando risposi alla antecedente vostra lettera, io era alle mani con gli usati miei malanni uterini, e storduto e nsallanuto de manera ch'io non sapeva s'era mascolo o femmena, e me scordaie comme no ciuccio de te ringraziare delle belle cauzette de lana penna, che trovaje mmascate co la flotta delle dolcezze che me mannaste. Confesso lo peccato mio, e m'aie na scoppola. Non cercate notizie, mio caro gemello, della discola mia salute: ella non merita che se ne parli: sempre è la stessa impertinente pettegola.


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Lettere
Parte seconda
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1264

   





Pisani Giugno