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      Dio vi conservi a seconda de' miei voti e de' miei desideri. Io posso far poco per lui, ma tutto quel poco che io vaglio impiegherò in riguardo vostro in servirlo, quando egli mi onori d'alcun suo comando. Spero di rivederlo prima che parta, ed intanto vi rendo grazie di avermi procurato una così stimabile conoscenza.
      Non aspettate ch'io vi parli della funesta irreparabile perdita della nostra adorabile padrona. Essa è tale che, senza il soccorso superiore, mi renderebbe impossibile la dovuta rassegnazione. Rammentatevi quale ella era: ricordatevi ciò che ella ha fatto: pensate di quanto io le son debitore, e vedete s'io son degno di compassione. Il successore che ci ha lasciato è il più grande de' suoi benefici: supplichiamo l'Altissimo per la sua lunga felicità, se desideriamo la nostra. Addio.
     
     
     
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      A CARLO BROSCHI DETTO FARINELLO - BOLOGNA
     
      Vienna 23 Dicembre 1780.
     
      La vostra affettuosissima lettera del 4 del corrente mi ha trovato fra le più funeste e dolorose circostanze ch'io poteva temere nella mia vita. Ho perduta per sempre la mia augusta adorabile padrona, benefattrice e madre, perdita della quale non ho speranza di mai più consolarmi. Voi non avete bisogno ch'io vi descriva il mio stato: la Providenza ha messo a queste prove la vostra costanza, e sapete di qual compassione sien degni i nostri pari. Or sì che avrei bisogno d'esser vostro gemello nella virtù, della quale avete voi mostrato d'esser capace, e di cui confesso di non sentirmi io proveduto. Inabile per ora a parlarvi d'altro, vi prego di pagar voi a mio nome i miei debiti con quelli che mi onorano della loro memoria e del loro compatimento costì, e di continuare a credermi.


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Lettere
Parte seconda
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1264

   





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