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      Duolmi al sommo di non poter conferir dal canto mio a procurare a' miei poveri lavori poetici l'onorato alloggio al quale la sua parzialità li destina. È vero che l'editor di Parigi mi ha offerto tanti esemplari della sua ristampa quanti io ne desiderassi, ma io non ho creduto di dover accettar l'offerta, che potrebbe parer pagamento di due volumi di cose inedite ch'io gli ho mandati in dono.
      Si conservi gelosamente, non cessi di riamarmi, e mi creda con la grata ed ossequiosa stima a lei da me a tanti titoli dovuta.
     
     
     
      2542
     
      A GIACOMO DURAZZO - VENEZIA
     
      Vienna 7 Febbraio 1781.
     
      Nei primi accessi della mia costernazione per la fatale irreparabil perdita da noi fatta mi fu recato dal signor Antonio Armano il veneratissimo foglio di Vostra Eccellenza con l'esposizione dei distinti meriti del portatore e de' comandi di Vostra Eccellenza perché qui se gli presti la necessaria assistenza, aprendogli le vie d'impiegar con facilità le sue lodevoli applicazioni. A dispetto del lagrimevole stato dell'animo mio, non trascurai di parlarne subito al signor Consiglier Martines, e lo trovai già informato vantaggiosamente del soggetto ed impaziente di servirlo. Ma il giovane raccomandato, qualunque ne sia la cagione, non è sino al presente giorno mai capitato nell'imperial Biblioteca, né più tornato in mia casa: onde io perfettamente ignoro se egli sia ancora in Vienna. Non sono io stato intanto disoccupato: una violenta febbre, seguita da una risipola nella gamba sinistra, mi ha gettato e tenuto in letto per molti giorni, inabile a tutto fuorché al duro esercizio della pazienza.


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Lettere
Parte seconda
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1264

   





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