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      Et i prencipi non mancarono di procurar stretta intelligenza con la republica; la quale, essendosi dichiarato il re di Spagna protettore della parte ecclesiastica, per ragione di buon governo, aveva necessitą d'ascoltar tutti e stringersi con quelli che seco avevano comuni interessi. Et i privati dottori non mancarono con scrivere a stampa molte cose, le quali, per diligenza ch'in quelle confusioni s'usasse, non era possibile vietare che non fossero vedute anco in Venezia.
      Lo scopo di quelle era dar colore alla mutazione che gl'ecclesiastici spargevano. I capi di tutte era proporre ch'il papa esserciti una tirannide intolerabile sopra l'anima e corpi di quelli che seco comunicano; la felicitą grande che godono quei Stati che gl'hanno levata l'ubidienza; ch'almeno tanta quantitą di beni, da' pii cristiani lasciati per opere pie, erano o in quelle impiegati, o goduti da gente del paese a comune beneficio, lą dove ne' Stati aderenti al papato se ne vedeva un'abominabile usurpazione, una venalitą e latrocinio publico, e quello che piś importa, conferiti a sediziosi e nemici de' Stati medesimi, sendo arrivati i pontefici a questa quinta essenzia di mantenersi per tutto una fazzione spaventosa, pagata colle borse di quei Stati, contra quali machina ogni eccidio. La loro religione esser la medesima contenuta nelle Sacre Scritture, ne' generali concilii, ne' santi padri de' primi cinque secoli, e conviene colla stessa Chiesa romana negl'articoli vecchi della fede. Discordare solamente ne' da lei inventati, i quali, chi gl'essaminasse ad uno ad uno, trovarą niente fare alla gloria di Dio, ma all'acquisto solo di richezze, di riputazione e di giurisdizzione mondana all'ordine ecclesiastico.


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Vita del padre Paolo
di Fulgenzio Micanzio
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