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      Quasi tutte le idee che si potevano raggiungere colla sola forza delle facoltà native, sono da lungo tempo conquistate, e l'originalità nel senso più elevato della parola, non può essere che il premio delle intelligenze che hanno subìto una laboriosa preparazione, e delli spiriti che posseggono a fondo i risultati ottenuti dai predecessori. Credo essere Maurice quello che ha notato i pensatori più originali essere oggi coloro che hanno conosciuto più a fondo le idee dei predecessori; ormai non può più essere altrimenti. Vi son già tante pietre all'edificio che colui, che vuol collocarne una a sua volta al disopra delle altre, deve ergere penosamente i suoi materiali all'altezza alla quale l'opera collettiva è pervenuta. Quante donne vi sono che abbiano eseguito questo compito? La signora Somerville, sola fra le donne, conosce, forse, tutto quel che bisogna sapere oggi in matematiche per farvi una scoperta considerevole: si dirà, qual'è la prova della inferiorità delle donne, se ella non ha la fortuna di essere l'una delle due o tre persone che durante la loro vita, associeranno il loro nome a qualche progresso rimarchevole della scienza? Dacchè l'economia politica è divenuta una scienza, due donne ne han saputo abbastanza per iscrivere utilmente su quest'argomento; di quanti uomini, nell'innumerevole quantità d'autori che hanno scritto su queste materie, durante questo tempo, si può dirne di più, senza dilungarsi dalla verità? Se niuna donna è ancora stata un grande storico, qual donna ha dunque posseduto l'erudizione necessaria per divenirlo?


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La servitù delle donne
di John Stuart Mill
Carabba Editore Lanciano
1932 pagine 161

   





Maurice Somerville