Pagina (38/371)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      I Siracusani erano i più deboli. Nella pace del 440=314, Cartagine aveva dovuto restringersi al possesso della terza parte dell'isola a occidente di Eraclea Minoa e Imera, ed aveva riconosciuto espressamente l'egemonia di Siracusa su tutte le città poste ad oriente. Ma cacciato Pirro dalla Sicilia e dall'Italia (479=275), più che metà dell'isola, e specialmente la ragguardevole città di Agrigento, cadde in potere di Cartagine, e a Siracusa non rimase che Taormina e la parte sud-orientale dell'isola.
      In Messana, che era la seconda città siciliana, posta sulla costa orientale, si era annidata un'orda di avventurieri che spadroneggiava, indipendentemente dai Siracusani e dai Cartaginesi. Erano una specie di lanzichenecchi provenienti dalla Campania. La corruzione insinuatasi nei Sabelli venuti a fondar colonie in Capua e nel suo territorio aveva ridotto, nel quarto e nel quinto secolo, la Campania simile a quello che più tardi furono l'Etolia, Creta e la Laconia, mercato, cioè, di genti da soldo e di accaparratori di mercenari per i principi e le città che abbisognassero di soldatesche.
      La semi-coltura che i Greci campani avevano diffusa, la voluttà barbara per cui erano famose Capua e le città attorno ad essa, l'impotenza politica a cui quegli stati erano condannati dall'egemonia romana, la quale però non aveva sottoposto a rigida disciplina quelle genti e lasciava loro l'indipendenza personale - tutto pareva sospingere la gioventù campana ad arruolarsi sotto le bandiere de' capitani di ventura; nè occorre notare come questo ignominioso mercato di se stessi, portasse anche allora, come sempre, al disamore della patria, alle abitudini di petulanza e di violenza, e più che tutto al culto della forza e all'indifferenza per il tradimento.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Storia di Roma
3. Dall'unione d'Italia fino alla sottomissione di Cartagine
di Theodor Mommsen
Stampa Aequa Roma
1938 pagine 371

   





Siracusani Cartagine Eraclea Minoa Imera Siracusa Pirro Sicilia Italia Agrigento Cartagine Siracusa Taormina Messana Siracusani Cartaginesi Campania Sabelli Capua Campania Etolia Creta Laconia Greci Capua