Pagina (153/560)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      23. Millesima usura. Seneca avendo scritto usuram haud millesimam (De ira lib. III. c. 53.), è il solo che ci dia notizia di questo modo di esprimersi de' Latini, e si vede che usura millesima significherebbe il decimo di uno per cento il mese. Così di cento scudi, prestati per un mese, il frutto sarebbe il decimo d'uno scudo ogni mese, e per conseguente uno scudo ed un quinto l'annuale interesse.
      Questo basterà per far conoscere come esprimevansi dai Romani i frutti del denaro; ma si è detto alla parola as che l'uso delle divisioni dell'as era illimitato. Citiamone due esempj presi da Plinio il Naturalista parlando della Luna lib. 28. c. 32. vers. fin. Ecco le sue parole.
      Ad primae horae nocturnae dextantem sicilicum sub terra agit (Luna), e significano che la Luna sarà sotto la terra fino al cinquantunesimo minuto ed un quarto della prima ora della notte. Per convincersi che tale è il senso di Plinio, dobbiamo soltanto rammentarci che dextans significa i dieci dodicesimi d'un tutto qualunque; 10. dodicesimi o 5. sesti sono la stessa frazione; ed i cinque sesti del tutto, di che si tratta, cioè d'un'ora, equivalgono adesso a cinquanta minuti. 2. Sicilicus o Sicilicum è il quarantottesimo d'un tutto qualunque: qual'è dunque il quarantottesimo d'un'ora, poichè questa è il tutto in questione? Sì fatto quarantottesimo è un minuto ed un quarto, vale a dire, nel linguaggio de' moderni, un minuto e quindici secondi. Ecco l'altro esempio: questo consiste nell'Iscrizione antica pubblicata dal Fabbretti, e che riporta Gesner nel suo Novus Linguae Latinae thesaurus alla fine della parola scriptulum.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Dizionario compendiato di antichità
di Etienne Jean Monchablon
Firenze dai torchi di Gio. Marenigh
1821-1822 pagine 560

   





Latini Romani Plinio Naturalista Luna Luna Luna Plinio Sicilicum Iscrizione Fabbretti Gesner Novus Linguae Latinae