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      Durante la fanciullezza l'abitudine tien posto nelle relazioni di simpatia; si hanno dei compagni non mai degli amici: le vere amicizie non si contraggono che alla pubertà al risveglio dell'attività sessuale. È allora che l'adolescente comincia quel suo lento talvolta anzi improvviso distacco dalla famiglia che in lui si rivela coll'aspirazione alla libertà colla ricerca della compagnia di coetanei aventi come lui gli stessi bisogni. Tutti i genitori che osservano questa modificazione nei sentimenti e nella condotta dei loro figli e non ne comprendono il motivo ne restano accorati ed ansiosi. Ma è dessa una legge psicologica fatale che risponde a necessità biologiche: è il preludio alla ricerca della donna è la preparazione alla futura indipendenza dai genitori che farà di quell'adolescente un nuovo padre di famiglia una individualità autonoma nel corpo sociale.
      Alla pubertà avvengono mutamenti profondi del modo di sentire di pensare e di agire nei quali si riflette l'acquisto e il risveglio delle nuove funzioni. Ma ciò che ci interessa in rapporto alla evoluzione sentimentale dell'adolescenza è il raffreddamento degli affetti domestici è la loro surrogazione almeno fin che dura l'influsso psicologico delle prime impressioni sessuali con le calde le strettissime amicizie giovanili.
      Certamente in seguito l'amore figliale massime verso la madre si rifarà di questa eclissi più o meno lunga dell'epoca pubere; e se pur non tornerà alle antiche espressioni di tenerezza sarà però nuovamente invigorito dalla riflessione dalla memore consapevolezza dei benefici ricevuti per durare ultimum moriens fino all'estrema disintegrazione della personalità! Ma intanto quel periodo scabrosissimo della vita è come un mare pieno di sorprese e di scogli: molti vi navigano senza pericolo e la rivoluzione che abbiamo detto avvenire nei sentimenti è non rare volte un naufragio.


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Sessualità umana
di Enrico Morselli
Editore F.lli Bocca Torino
1931 pagine 209