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      10. Vagabondi e furfanti, per lo più oligofrenici e criminali di occasione.
      11. Tutte le persone che non volendo vivere del proprio lavoro quando ne dovrebbero essere ancora capaci, o che per difetti corporali o per manchevolezza mentale vivono lungamente a carico delle Istituzioni di Beneficenza, cioè tutti gli affetti da pauperismo e parassitismo incorreggibili.
      Per una strana irrisione di Natura è dimostrato da indagini di Pearson, Göring, Webb, Schuster, ecc., che codeste categorie di sub-valori sociali, massime se pazzi, criminali, frenastenici, tubercolosi, ciechi, albini, ecc., si creano una famiglia più numerosa (sino a 6-7 figli in media) che non i soggetti normali, gli intellettuali, i diplomati, i borghesi parsimoniosi, gli operai e agricoltori morali e laboriosi, la figliuolanza dei quali è sempre meno copiosa (2-5 in media).
      La teoria della eliminazione degli individui inadatti al consorzio sociale è stata fervidamente sostenuta tre anni fa da un grande e simpatico scienziato francese, biologo, fisiologo, psicologo, sociologo ed anche poeta e artista: nomino Carlo Richet, come ognuno avrà facilmente capito dalla sola elencazione di tante qualità intellettuali. In un suo libro del 1919 su la Selezione umana, egli, dopo aver dimostrato che i caratteri di specie, di razza, di famiglia, si trasmettono per eredità, e che questa trasmissibilità tocca tanto i caratteri normali di vigore fisico e psichico, di bellezza, di fecondità, di salute, di intelletto, di moralità, quanto quelli affatto contrarî, ossia le deficienze, le malformazioni, le imperfezioni, la bruttezza, la malvagità, ecc., cerca di dimostrare la necessità che l’Uomo pensi a migliorare sè stesso, cominciando col difendere la purezza genealogica delle sue varietà etniche superiori, impedendo ad ogni costo la riproduzione delle razze e delle varietà inferiori: dopo di che passerebbe ad impedire quella degli individui inferiori e scadenti, apportanti la degenerazione.


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L'uccisione pietosa (L'eutanasia)
In rapporto alla Medicina alla Morale ed all'eugenica
di Enrico Morselli
Editore Bocca Torino
1928 pagine 230

   





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