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      E poiché la prospettiva del socialismo non è un miraggio avveniristico, ma nutre di sé, ai nostri tempi, obiettivi civili ed economici, nel quadro degli orientamenti politici generali, la lotta per i diritti civili ed economici investe direttamente il movimento di liberazione della donna anche ai nostri tempi, nel quadro dei rapporti tra i partiti politici avanzati, in Italia, in Europa, e probabilmente ovunque.
     
      Care Sorelle del Lavoro,
      In capo allo Statuto del vostro sodalizio ho letto queste parole: «Totalmente libere dai pregiudizii di una educazione artificiosa, noi ci leviamo a nuova vita.
      «Ce lo impone il moto di redenzione ognor piú irrompente che vivamente agita le classi operaie di tutto il mondo. E come potremmo restarcene spettatrici indifferenti, quando le nostre condizioni di schiavitú economica-morale, ed il fatale, continuo aumento dei nostri bisogni di donne, di madri e di operaie, naturalmente ci sospingono verso le lotte e le forze dei lavoratori maschi?
      «Oh che è forse giusto e civile il concetto di inferiorità sociale col quale siamo considerate, ed in nome del quale ci si vorrebbe eternamente ignoranti ed oppresse?
      «No, no; altamente affermiamo che contro tale educazione vogliamo ribellarci virilmente e che in nome dei nostri speciali diritti ed interessi di operaie e di personalità complete, ci stendiamo fraternamente le mani e scendiamo in campo con la forza dell'associazione.
      «Le vane paure, le stupide finzioni, i piccoli egoismi, le facili illusioni e le menzogne d'ogni fatta non hanno piú eco in noi.


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La liberazione della donna
di Anna Maria Mozzoni
pagine 272

   





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