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      Di repente sonano le trombe e nentrano in piazza una fila di cavaglieri con le lance ammannite per la battaglia, sicché al segnale cominciorno a picchiarsi, e chi le buscava gli eran le sua; ma pareva che fussan tutti dell'istessa forza, e per le terre nun ne cascava nissuno.
      Quando a un tratto a carriera serrata comparisce di fora un altro cavaglieri con la visiera giù 'n sugli occhi, e disfida ognuno a contrastar con seco, e in men che nun si dice manda a gamb'all'eria quanti si provorno a appettarlo; poi insenza aspettare risvolta addietro il su' cavallo e fugge via più lesto d'una saetta.
      Rimanettano sbalorditi a quell'assarto d'uno 'gnoto tanto il Re che gli altri, e facevano più almanacchi di Barbanera per 'ndovinare chi lui era; ma fu tutto inutile, perché nun trovorno un'anima che potessi rammentarsi d'averlo ma' visto.
      Per nun allungarla, sappiate che anco il secondo giorno della giostra 'gli accadé il medesimo gioco, sicché Sua Maestà, un po' curioso di scoprire il cavaglieri e un po' impermalito de' su' modi, diede ordine assoluto, che se lui si presentava il terzo giorno l'arrestassino con le bone o con le cattive, e a questo effetto messano guardie doppie nello 'mpalancato e a' cancelli dell'entrata.
      Come ci si pole figurare, anco nell'ultima giostra apparse quel cavaglieri e scaraventò fora di sella tutti i combattitori, e siccome nel correr via viense a rasentare il palco regio, la Principessa gli buttò la su' pezzola ricamata in segno di contentezza, o lui la prendette a volo insenza fermarsi; [189] ma al cancellato nun lo lassorno passar libbero: le guardie volsano arrestarlo con le bone.


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Sessanta novelle popolari montalesi
di Gherardo Nerucci
Editore Le Monnier Firenze
1880 pagine 665

   





Barbanera Sua Maestà Principessa