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      L'Adelasia in quel mentre era lì a raccattar delle foglie, e quando vedde que' du' soldati si sconturbò tutta, perché lei credeva che fussan vienuti per arrestarla, e gli parse propio di scorgere tutta l'effigie del su' babbo, e 'mpaurita corse dientro alla capanna, ne' serrò l'uscio 'n furia e cadette stramortiti per le terre.
      Germano, che aveva ricognosciuto su' ma', gli si mettiede a' tacchi con il cavallo al trotto e di fora urlava:
      - Mamma, mamma, i' son io, sono il vostro figliolo Germano. Che nun mi ricognoscete? Aprite e nun avete paura.
      Ma quella, che! lì svienuta nun arrispandeva, sicché Germano con un calcio buttò giù l'uscio, e prendette l'Adelasia tra le braccia, e badava a chiamarla e a dirgli, che la stasse di bon animo e che lui 'gli era il su' figliolo.
      L'Adelasia finalmente soccallò gli occhi e guardava ben bene Germano, e poi disse:
      - Sì, ti ricognosco. Ma tu m'ha' tradito.
      Dice Germano:
      - Perdonatemi. Ora i' son qui da voi per condurvi dal Re assieme col babbo.
      E l'Adelasia piagnendo:
      - Lo vedi? S'i' lo dico che tu m'ha' tradito.
      In questo mentre deccoti anco Adelame che ritornava dal bosco, e in nel vedere que' soldati anco lui si credette che fussano vienuti lì per arrestarlo, sicché si buttò 'n ginocchioni a domandare pietà per lui e per la moglie.
      Ora, bisogna sapere che quel Capitano vecchio 'gli era stato padrino dell'Adelasia, e in nel sentire tutte quelle stranezze finì con ricognoscerla, e rimané quando s'accorgette che Germano 'gli era figliolo di Adelame e della Adelasia, e però nipote del su' Re.


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Sessanta novelle popolari montalesi
di Gherardo Nerucci
Editore Le Monnier Firenze
1880 pagine 665

   





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