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      Peppe con la borsa e' montò in sul cavallino, ribattiede all'incontro la listessa strada per insino all'osteria della su' dama e, per nun farla tanto stucca, si sposorno allegramente, e Peppe comperata una carrozza e presi de' servitori e il cucchieri, s'avviò in verso il Regno di su' padre. Deccoti arriva a un paese per riposarsi e sente a un tratto sonare una campana, sicché subbito domandò che c'era di novo:
      - E' c'è la giustizia stamattina, - gli arrisposano.
      Dice lui:
      - Che giustizia?
      - Lei ha da sapere che tempo addietro viense un gran signore con dimolti quattrini, e la scialava con giochi, spassi, donne e gioco; ma quando, per su' poco giudizio, 'gli ebbe dato fondo a tutto 'l suo, questo signore si metté al bosco a rubbare e a assassinare, e ora l'han preso e condannato a morte, e a mumenti gli tagliano la testa 'n mezzo di piazza.
      Scrama Peppe:
      - I' vo' ire a vedere.
      Va dunque, e legato con le mane rieto a una colonna e co' un cartellone in sul petto, addove ci si leggevano scritti tutti i su' delitti, ci steva un omo giovane, ma rifinito, scaruffato e sudicio, che propio nun mostrava più l'effigie del cristiano.
      A Peppe in ugni mo' nun gli parse una persona 'gnota, sicché accostatosi di più alla colonna, pur troppo! ricognobbe che quel disgraziato 'gli era il su' fratello maggiore. Rimané male a un simile spettacolo: ma 'nsenza trandugiare corse da' giudici [434] e gli disse:
      - Libberatelo quell'omo. I danni che lui ha fatto gli pago tutti io.
      Dice il capo de' giudici:
      - Nun si pole: gli pare!


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Sessanta novelle popolari montalesi
di Gherardo Nerucci
Editore Le Monnier Firenze
1880 pagine 665

   





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