Pagina (614/665)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Ma mi sento male.
      - Lo credo, - dice la Caterina, - n'ha buscate tante! E di più, cascò anco 'n fondo a una cantina; sicché lei è tutto macolo e pesto, e la rabbia lo strugge per via d'una ragazza malestrosa.
      Scrama il Principe:
      - Perdinci! lei è bravo. Ci coglie davvero. Ma che rimedio ci poi essere?
      E la Caterina:
      - Sugo di bosco, nun c'èn'altro di bono per il su' male. Ora i' lo vo a pigliare a casa, perché con meco nun ce l'ho.
      Con questa scusa la Caterina fuggì, dibandonando su d'una sieda la sporta con quel bambino, che di lì a un po' di tempo principiò a frincare per la fame.
      Il Principe a male brighe sentette il pianto, scramò:
      - Me l'ha fatta! 'Gli è quella birbona della Caterina che m'ha porto la creatura della mezzana. Ma ora poi, pan di ricatto, e se nun mi vendico di tanti 'nsulti, che mi caschi la testa diviato.
      Al Principe per ricattarsi a su' mo' gli nascette l'idea di sposare la Caterina, perché quando l'aveva tra le su' mane lui poteva strapazzarla a su' piacimento; il difficile pere 'gli era, che la Caterina acconsentissi a diventare moglie del figliolo del Re.
      Ci mettiede di mezzo il Principe una donna dimolto amica della Caterina, ma nun gli rinuscì persuaderla.
      - Che! Lui mi vole morta, - disse la Caterina, - e i' nun so' tanto minchiona da darmi 'n bocca al lupo, perché mi scanni.
      Il Principe allora ricorse alla Regina su' ma', che visto il figliolo 'ntestato e che insennonò nun guariva dal su' male, mandò per la Caterina, che per ubbidienza viense al palazzo e la Regina gli disse:


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Sessanta novelle popolari montalesi
di Gherardo Nerucci
Editore Le Monnier Firenze
1880 pagine 665

   





Caterina Principe Caterina Caterina Principe Caterina Principe Caterina Caterina Principe Caterina Caterina Principe Regina Caterina Regina