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      Ci pensi prima d'arrispondere, signorina.
      Fortuna che 'n cambera c'era mezzo buio, insennonò e' vedevano che la Principessa diviense bianca com'un panno lavato!
      Dapprima rimanette mutola, ma po' disse:
      - A un giovanotto che aveva una borsa 'ncantata, che a ficcarci le mane dientro e' si tiravan su piene sempre di munete, con degl'inganni e' mi rinuscì portargliela via, e lui i' lo feci discacciare dal palazzo da' mi' servitori.
      - Ma se ne pente? - domandò 'l medico.
      - Sì che me ne pento, - disse la Principessa, - e s'i' sapessi addove si trova quel giovanotto gliela vorre' rendere la su' borsa.
      Dice 'l medico:
      - Per ora basta che lei ordini di portarla qui 'n sul cassettone; a cercare 'l padrone siemo a tempo.
      E la borsa la messano in sul cassettone.
      Allora il medico diede un fico brogiotto bianco alla Principessa e subbito che lei lo mangiò, il naso gli sminuì d'un sesto di braccio.
      Dice 'l medico:
      - Si seguiti, si seguiti a confessare se ha degli altri [480] peccati 'n sullo stombaco, se lei vole che guarisca il su' naso. Non ha rubbato nient'altro?
      Abbeneché con vergogna arrisponde la Principessa:
      - Si, sì, m'arricordo che a un altro giovanotto co' medesimi tradimenti gli cava' di mano una bottiglia bona a buttare ugni sorta di vini e di liquori, e lui doppo fu mandato via peggio d'un cane.
      - E se ne pente? - domandò 'l medico.
      Dice la Principessa:
      - Sì che me ne pento e s'i' cognoscessi addove si trova il giovanotto gli rendere' la su' bottiglia.
      Dice 'l medico:
      - Nun fa nulla per ora, a cercarlo 'l padrone siemo a tempo.


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Sessanta novelle popolari montalesi
di Gherardo Nerucci
Editore Le Monnier Firenze
1880 pagine 665

   





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