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      Dice doppo un po':
      - Come 'gli è che a lei tanto vecchio gli nascette un figliolo? Pare quasimente 'mpossibile.
      Arrispose Adelasio:
      - 'Gli è stato l'effetto d'un miracolo. I' ero nel mi' giardino nove mesi fa, e m'apparse un bel giovane che mi diede tre mela da mangiare, dua per la moglie e una per me, e accosì per la virtù di queste mela i' ho uto il figliolo.
      Il Papa a un simile racconto metté la mana sur una spalla del ragazzo e scramò:
      - Te sie' opera del diavolo; e quando averai diciott'anni, il diavolo vierrà a portarti via. Me ne rincresce, ma io nun ti posso battezzare.
      Figuratevi a queste parole la disperazione de' genitori! Ma il Papa nun si scommosse e se n'andiede pe' fatti sua.
      Di lì a qualche giorno al figliolo dell'Imperatore gli prese una gran smania di dibandonare Roma e di vedere 'l mondo, sicché per dargli questo contento e svagarlo dalla su' passione doppo la sentenzia del Papa, Adelasio lo lassò fare a su' mo', e apertogli 'l tesoro gli disse che pigliassi pure quattrini per mantienersi da par suo e girassi ne' paesi che lui voleva.
      Il giovanotto dunque si fece una bella provvista di munete e di fogli di banca, e poi monto a cavallo, insenza punta compagnia, partì da Roma e si rivolse in verso il Napoletano; ma passo a male brighe il confino, deccoti gli salta davanti Setone, capo assassino, assieme co' su' compagni, e 'mbracciato lo stioppo, gli [484] urlò:
      - Ferma! O i quattrini, o la vita.
      Dice 'l giovanotto:
      - Piglia i quattrini. To'.
      - Che nun ha' altro? - domanda Setone.


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Sessanta novelle popolari montalesi
di Gherardo Nerucci
Editore Le Monnier Firenze
1880 pagine 665

   





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