Pagina (467/483)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      buon Polite e Dëìfobo ed Agàvo,
      di divina sembianza giovinetto,
      ed Ippotòo. Si volge a questi novecon acerbi rabbuffi il doloroso,
      e, Studiatevi, grida: a che vi state,
      nequitosi infingardi? oh foste tuttispenti in vece d'Ettorre! Oh me infelice!
      Re dell'eccelsa Troia io generaifortissimi figliuoli, e nullo in vita
      ne rimase. Caduto è il dëiformemio Mèstore; caduto è il bellicoso
      Tròilo di cocchi agitatore; ed oraEttore cadde, quell'Ettòr che un Dio
      fra' mortali parea; no, d'un mortalefiglio ei non parve, ma d'un Dio. La guerra
      mi tolse i buoni, e mi lasciò cotestivituperii; sì voi, prodi soltanto
      alle danze, agl'inganni, alle rapine.
      Su, che si tarda? Apparecchiate il carro,
      ponetevi que' doni, e vi spedite,
      onde senza più starmi io m'incammini.
      Rispettosi al garrir del genitorecorser quelli e dier fuora incontanente
      l'agile plaustro tutto nuovo e bello,
      e una grand'arca vi legâr di sopra.
      Indi un giogo mulin di bosso, ornatod'un umbilico con anel ben messo,
      dal pïuòlo spiccâr: poscia di novecubiti tratta la giogal gombìna,
      al capo accomodâr del liscio temoacconciamente il giogo, e sovrapposto
      alla caviglia del timon l'anello,
      con triplicato giro all'umbilicol'avvinghiâr quinci e quindi, e fatto un nodo,
      della gombìna ripiegâr la puntanella parte di sotto. Ciò finito,
      giù recâr dalla stanza i destinatidoni al riscatto dell'ettòrea testa,
      immensi doni; e sul pulito plaustrogl'imposero, e del plaustro al giogo addussero
      senza ritardo due gagliarde mule,
      de' Misii illustre dono al re troiano.
      Quindi allestiti presentaro al padre


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Iliade
di Homerus (Omero)
pagine 483

   





Polite Dëìfobo Agàvo Ippotòo Studiatevi Ettorre Troia Mèstore Ettòr Dio Dio Misii