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      Dissi d'alquanti; perchè a tutti volerli descrivere con esattezza tutti dovrei accennare gli antichi Eretici ed i moderni irreligionarj ed increduli, i quali quantunque abbiano talvolta incominciata la guerra contro qualche domma o massima di morale evangelica, non l'hanno però terminata giammai senza volger l'armi contro quell'autorità, che forma la base del nostro tribunale, e le ha sempre sostenute con gran forza e valore: e quest'istessa lunghissima serie di miscredenti non sarebbe bastante a tutto adeguare il numero di quelli, che l'hanno preso a combattere ostilmente. Anche non pochi Cattolici si sono voluti distinguere in quest'obbrobriosa carriera: e a dispetto delle solenni condanne che riportarono alle prime mosse che fecero contro l'ecclesiastica podestà e Arnaldo da Brescia e Marsilio di Padova e Gianduno e Wicleffo ed Hus e Pietro di Clognieres e tant'altri pel disprezzo in cui ebbero l'autorità della Chiesa e de' tribunali ecclesiastici; pure non manca tra Cattolici chi o non ne ha scoperta abbastanza la forza, o ha procurato di declinare con raggiri e pretesti il fatal colpo per isfogare impunemente la loro bile contro quel tribunale, che non può avere altra colpa presso di loro, se pure vogliono confessare il vero, che quella d'aver difesa con efficacia la Religione santissima che [4] dicono di professare. Il solo volere scrivere con qualche precisione di tutti quelli, che nomina in un'annesso discorso il compilatore dei varj opuscoli, che sotto nome di Storia uscirono alla luce in Colonia nel 1759., vi stancherebbe fuori di proposito, e riuscirebbe a me molestissimo.


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Della punizione degli Eretici e del Tribunale della S. Inquisizione
Lettere apologetiche
di Vincenzo Tommaso Pani
pagine 736

   





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