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      Sono inoltre, a scanso d'ogni variazione nella regolare loro osservanza, per liberale [339] concessione del supremo Gerarca del cristianesimo in più cose esenti dalla vescovile giurisdizione ed al Romano Pontefice in modo speciale soggetti, e per pia affezione de' popoli e de' sovrani hanno per tutte le parti del mondo, quelli almeno de' più vasti istituti, comodi stabilimenti e case religiose di diritto comune. Sono queste le più generali e vere prerogative che distinguono sostanzialmente l'uno dall'altro ceto, e sono queste appunto le doti e prerogative che approvano l'uso che ha la S. Sede di commettere ai Regolari il tribunal della Fede, e che io prendo ora a sicuro argomento del primo mio assunto scorrendo per ognuna delle medesime.
      La loro professione di vita più umile ritirata e perfetta, che nobilitata anche meglio dai loro voti solenni diviene più luminosa e pregevole, è stata addotta da S. Tommaso e da S. Bonaventura per dimostrare che non ripugnava ma era anzi conveniente, che i Regolari avessero luogo nelle Università, e che fossero promossi anch'essi a gradi accademici, e si esercitassero in quegl'impieghi che venivano loro contrastati dalle ardite opposizioni di Guglielmo di S. Amore: e chi considera tutto il tenore del loro ragionare tosto s'avvede che non iscema, ma cresce di forza se venga applicato al soggetto di cui parliamo, che persone esige e più istruite ne' sagri scudj e di più caldo zelo accese e meno distratte da terrene e domestiche occupazioni; e non può non essere che una vera pazzia il pretendere ch'essi divengano meno atti ai sagri impieghi, perchè professano una vita più morigerata e perfetta.


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Della punizione degli Eretici e del Tribunale della S. Inquisizione
Lettere apologetiche
di Vincenzo Tommaso Pani
pagine 736

   





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