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      Quattro ne cercò Marc'Antonio de Dominis; e tutti furono a lui accordati. È vero che mossi i rei per lo più dalla pietà, che ne' loro costituti hanno scoperto essere il singolar carattere di questo Tribunale, non si curano di altra difesa, che di quella che si aspettano da lei medesima: ma non tralascia per questo il tribunale di commettere al suo avvocato, che li difenda ex officio. E qui è appunto dove più segnalata si scopre la sua moderazione e pietà. Quante eccezioni si possono dare ai testimonj, tutte si danno in queste difese; qualunque buon senso ammettano le parole e i fatti che a delitto si ascrivono, è indicato apertamente. Se v'è oscurità o discordanza ne' detti dei testimonj; se v'è irregolarità nelle interrogazioni del giudice; se v'è difetto negli atti; tutto è messo in comparsa a vantaggio del reo, e tutto viene valutato dai giudici pietosissimi nel pronunciar la sentenza; la quale se pur lo condanna a qualche castigo, è sempre minore di quello che si è meritato, e che ricercano gli Atti presi a tutto rigore, e in parità di voti sempre la più mite e più favorevole al delinquente. Viene poi intimata fra tante salutari esortazioni, accompagnata da officj così caritatevoli ed amorosi, raddolcita da sì fondata speranza di diminuzione e sollievo, che se voi v'incontraste in uno di questi rei o nell'atto di ricevere la sentenza, o dopo di averla ricevuta, lo direste piuttosto accolto tra le amorose braccia di un padre, che usa i rimedj più forti per ricuperar la salute del figlio indisposto che punito da un giudice, il quale vendica i torti fatti a Dio ed alla Chiesa.


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Della punizione degli Eretici e del Tribunale della S. Inquisizione
Lettere apologetiche
di Vincenzo Tommaso Pani
pagine 736

   





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