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      - Ve lo chiedo ancora.
      - Io ti rispondo. Siamo credenti e cittadini. Come credenti, i principī che ci separano sono rari, quantunque non fossimo d'accordo sopra diversi particolari della dottrina. Ma queste sono piccole varianti di zelo; sono pratiche del culto; interpretazioni della legge; č il progresso stesso di questa legge nei suoi rapporti col tempo, ed i cangiamenti che vi hanno apportato le nostre disgrazie, ed i nostri successi; č l'importazione di alcuni principii che i nostri fratelli di Babilonia, d'Egitto, della Grecia hanno richiesto onde far concordare la legge e la scienza; č il rigore degli Esseniani, o la troppa tolleranza dei Sadducei.... Ma tutto ciņ non cangia punto il carattere del nostro patto, e le leggi organiche della nostra fede. Tu sei esseniano nel fondo; ma fossi tu sadduceo come Hannah, o fariseo come me, noi vivremmo sempre in pace nella stessa cittą, pregheremmo allo stesso altare, insegneremmo dalla stessa cattedra. Il Tempio e la sinagoga sono abbastanza grandi per abbracciare queste gradazioni, ed abbastanza illuminati per tollerarne le differenze. Noi siamo adunque d'accordo quanto basta per dirti unanimemente: tu bestemmii.
      - Lo siete pure come cittadini?
      - Meglio ancora.
      - Eppure io credeva che il Sadduceo volesse restar attaccato al testo della legge di Mosč ed alla giustizia, ch'egli respingesse le forme esterne del culto, le credenze riportate dall'Oriente, ed importate dall'Egitto e dalla Grecia - gli angeli, lo spirito, la resurrezione; - ch'egli limitasse alla tomba il patto di Dio col suo popolo; mentre il Fariseo ammette la legge orale all'istesso titolo che il Pentateuco, sviluppa secondo i tempi la legge di Mosč e l'adatta alle circostanze, lascia allo spirito una estrema libertą per interpretarla, ordina delle pratiche esterne, onde salvare dal naufragio la nazione e la legge, fa pompa di zelo, si adorna di filacteri, pone ai suoi vestiti una lista rossa pił larga degli altri, per distinguersi dai Greci e dagli Arabi, crede alla risurrezione, ed alla giustizia dopo la morte, secondo le opere.


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Memorie di Giuda
di Ferdinando Petruccelli della Gattina
Editore Treves Milano
1883 pagine 551

   





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