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      Il solo essere ingrato o noncurante della casa, era il maiale. E nonpertanto era desso che era stato il più colmo di attenzioni.... interessate(6). Se la Bambina negligeva un tantino la dose o la qualità delle sue pietanze, Marco grugniva, brontolava, s'impazientava pure, ed andava a rovesciar la pentola, tirava per la gonna la padroncina e sporcava le calze di lei. Infine, un mattino, un contadino venne, gli legò una corda al piede destro e lo condusse via fra le grida le più strepitose. Bambina si sentì commossa fino alle lagrime. L'aveva preso piccino piccino, ed a forza di cure ne aveva considerevolmente sviluppata la quadratura. Questi dettagli, ridicoli e volgari, formavano tutta un'iliade per i due emigranti: gli era l'addio per sempre al passato ed il baratro tenebroso dell'avvenire.
      Infine, quindici giorni dopo la condanna del vescovo, tutto era pronto per la partenza. La vigilia, Don Diego andò all'albergo e fermò due posti d'interiore nella carrozzaccia squinternata che faceva il servizio da Lauria a Salerno. Il cocchiere s'impegnò a somministrargli un veicolo da Salerno a Napoli. Si doveva partire all'indomani, tredici ore.
      La sera, il conte Craco mandò una lettera ed un pacchetto per il barone di Sanza, suo figlio, ed un paniere di commestibili per la via ai viaggiatori. Il conte li aveva fatti pregar pure di attendere a dormire in casa sua, lì, nel borgo superiore, vicino all'albergo. Don Diego lo ringraziò. Il fratello e la sorella, vestiti, coricarono sulle foglie di gran turco tolte dai pagliaricci.


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Il re prega
Romanzo
di Ferdinando Petruccelli della Gattina
Editore Treves Milano
1874 pagine 387

   





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