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      Il marchese di Sora presentò un foglio al re, ove l'ordine di arresto del marchese di Tregle, del colonnello Colini, del barone di Sanza era dato alla data stessa di quel dì.
      Ciò era convenuto tra il colonnello e lui, essendosi preveduto un tradimento, e quanto prezioso fosse non compromettere il ministro.
      - Se sono scoperto, aveva detto il marchese fin da principio, vi consegno al carnefice, ove non possa altrimenti salvarvi.
      - Sia pure, aveva risposto il Colini, purchè meniate a fine l'impresa.
      Alla vista dell'ordine d'arresto così in regola, il re guardò il principe di Schwartzemberg e conservò il silenzio. Salendo nella propria carrozza, lasciata più lontano, il re disse al marchese:
      - Tu sei un fedel servitore, marchese, ma tu giuochi una partita pericolosa. A domani.
      E si separarono.
     
     
     
      XXI.
     
      Qualche ritocco al ritratto del re che prega.
     
      Quando furono soli nel loro coupè il re si volse verso l'ambasciatore e gli dimandò:
      - Principe, qual è il vostro avviso su tutto codesto?
      - Sire, io non posso esprimere a V. M. che quale è la mia impressione, rispose Schwartzemberg.
      - Ebbene?
      - Ebbene, io persisto nell'opinione sovente manifestata a V. M.: il marchese di Sora è un traditore. Le spiegazioni ch'egli ha date a V. M. sono un'antica astuzia di polizia, frusta, logora, lacera dal tempo, di cui alcuni sovrani e alcuni ministri furono creduloni, ma il pubblico mai.
      - Nonpertanto.....
      - Sire, regola generale: i cospiratori sono sempre meno balordi dei ministri. I cospiratori agiscono per convincimento o per interesse; i ministri, per dovere: prima ragione d'inferiorità. I cospiratori giuocano la loro vita; i ministri si espongono tutto al più a dire una menzogna ai loro sovrani ed a subire qualche rimprovero: seconda ragione d'inferiorità. I cospiratori sono d'ordinario persone di mente e di cuore, - a loro modo, ma incontestabilmente, - sopratutto i capi, uomini scelti; i ministri spuntano al sole del favore della corte, all'azzardo, come Dio li mena, fiore o legume: terza ragione di inferiorità. Passo oltre le più gravi.


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Il re prega
Romanzo
di Ferdinando Petruccelli della Gattina
Editore Treves Milano
1874 pagine 387

   





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