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      Così dice Christo nel vangelio: Colui chi male opera, ha in odio la luce.
      FRONIMO Certamente tu hai ramentato quello chi è verissimo.
      APISTIO Horsù dimmi, o bona strega, che vuol dire che non andavati a questi balli e giuochi di Diana o di Herodiade, overo, sicome le chiamati, a quelli della Donna, nell'altri notti? Ma acciò io dica più chiaramente: perché non eravati voi presente le altri notti alli malgradevoli prestigii e biasimevoli illusioni del demonio? over perché non pareva a te vi fussi presente?
      STREGA Io nollo so.
      APISTIO Te apparecchiavi tu, overo lo aspettavi che te portasse?
      STREGA Così faceva: fatto il cerchio, mi ungeva e saliva a cavallo di un scanno, et incontanente era portata per aria per infino al giuoco. Ancora, alcuna volta, conculcava colli piedi la hostia sagrata nel circolo, con molti ischerni, et allhora allhora se presentava il mio Ludovico, con il quale pigliava amorosi piaceri, secondo che mi piaceva.
      APISTIO Di che cosa è composto questo vostro maladetto unguento?
      STREGA Fra l'altri cose, è per maggior parte fatto di sangue de fanciullini.
      APISTIO In che parte te ungeviti?
      STREGA Eimé. Mi vergogno di raccontarlo.
      APISTIO Deh, sfacciata ed impudica meretrice, tu ti vergogni di narrare quello che tu non sei vergognato di fare?
      STREGA È cotesta mo' così gran meraviglia?
      APISTIO Su, velenata serpe, geta fuori il veleno. Via via, di' su, in che luogo ungevi tu?
      STREGA Già che sia bisogno lo dica, hor su il dirò. Ungevammi quelli luoghi colli quali mi pongo a sedere.


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Libro detto Strega o delle illusioni del demonio
di Gianfrancesco Pico della Morandola
pagine 141

   





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