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      Ho dimostrato a te li cerchi, li unguenti, le parole magiche et incanti, li viaggi per li grandi spatii dell'aria, li lascivi e libidinosi piaceri delli demonii, che si sono ritrovati così ne' tempi nostri, come ne' tempi delli baroni antichi. Et ho dimostrato qualmente pensarono li perversi demonii di dover calonniare e vituperare l'humana generatione dalla prima antiquità, cioè dal primo huomo, per infino ad hora. E come ha ingannato l'huomo colle sue resposte, colli ragionamenti, con la familiarità e dimestichezza, e come ha cercato per ogni via e modo di ingannare ogni sesso et ogni età colli simulacri e varie imagini, et che se è sforzato di usurpare la divinità e farsi adorare come Dio, et che ha fatto nuocevoli conviti alli mortali, et che li ha portato a similitudine di un giumento che habbia le ali, e come ha desiderato di haver li sceleratissimi piaceri carnali colli huomini. Ma perché io ti veggio hora molto stracco per tanto viaggio che hai fatto con l'animo tuo in diverse regioni e paesi della Italia, della Sicilia, et oltro del Ionio mare, e dello Eusino, et anchor perché te ho condotto colli miei ragionamenti nell'Africa, nell'Asia, e per infino alli Hiperborei Monti, e dovi non ti ho condotto? Il perché serà homai tempo ne debbi ritornare meco a casa.
      APISTIO Tu di' il vero, sì ben hormai è hora. E così teco ne vengo, e molto satisfato.
      DICASTO Sei tu dunque contento di quello che havemo detto? Et in verità ne vieni nella nostra oppenione?
      APISTIO Sì, certamente son contento, et in verità vi dico, che credo quello che è stato detto.


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Libro detto Strega o delle illusioni del demonio
di Gianfrancesco Pico della Morandola
pagine 141

   





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