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      Il principe ne fece ballare con tre, tutte nude. Merendassemo e da poi venissemo alle navi. Queste borchie sono de metallo e se fanno nella regione del Signio Magno, che è detta la China. Quivi le usano come noi le campane e le chiamano aghon.
     
      Mercore mattina, per esser morto uno dei nostri ne la notte passata, l'interprete ed io andassemo a domandare al re dove lo poteriamo seppellire. Trovassemo lo re accompagnato da molti uomini, a cui, fatta la debita reverenzia, li lo dissi. Rispose: «se io e li miei vassalli semo tutti del tuo signore, quanto maggiormente deve esser [sua] la terra ». E li dissi come volevamo consecrare il luogo e metterli una croce: rispose che era molto contento e che la voleva adorare come noi altri. Fu sepolto lo morto ne la piazza, al meglio potessemo, per darli bon esempio; e poi la consacrassemo; sul tardi ne seppellissimo un altro. Portassemo molta mercanzia in terra, e la mettessemo in una casa, qual el re la tolse sovra sua fede, e quattro uomini che erano restati per mercatandare in grosso.
      Questi popoli vivono con giustizia, peso e misura; amano la pace, l'ozio e la quiete: hanno bilance de legno. Lo legno ha una corda nel mezzo con la quale se tiene; d'uno capo è piombo, e de l'altro segni come quarti, terzi e libbre. Quando voleno pesare pigliano la bilancia, che è con tre fili como le nostre, e la metteno sovra li segni, e così pesano giusto. Hanno misure grandissime senza fondo. Le giovani giocano a la zampogna, fatte come le nostre, e le chiamano subin.


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Relazione del primo viaggio intorno al mondo
di Antonio Pigafetta
Istituto Editoriale Italiano
1956 pagine 131

   





Signio Magno China