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      Presto si serra la ferita con erba. Quella che ha [am]mazzato il porco, ponendosi una torcia accesa in bocca, la smorza, la quale sta sempre accesa in questa cerimonia: l'altra col capo del trombone, bagnandolo nel sangue de porco, va [in]sanguinando con lo suo dito la fronte prima a li suoi mariti, poi a li altri; - ma non venerono mai a noi; - poi se disvesteno e vanno a mangiare quelle cose che sono ne li piatti, e convitano se non femmine.
      Lo porco se pela con lo fuoco. Sicchè nissuno altro, che le vecchie, consacrano la carne di porco; e non la mangiariano, se non fosse morto de quella sorte.
      Questi popoli vanno nudi; portano solamente uno pezzo de tela de palme attorno le sue vergogne. Grandi e piccoli hanno passato il suo membro, circa de la testa, da l'una parte all'altra con uno ferro de oro, ovvero de stagno, grosso come una penna de oca, e in uno capo e l'altro del medesimo ferro alcuni hanno come una stella, con punte sovra li capi, altri como una testa de chiodo da carro. Assaissime volte lo volsi vedere da molti, così vecchi come giovani, perchè non lo poteva credere. Nel mezzo del ferro è un buso per il quale urinano; il ferro e le stelle sempre stanno ferme. Loro dicono che le sue moglie voleno così, e, se fossero d'altra sorte, non usariano con elli. Quando questi voleno usare con le femmine, loro medesime lo pigliano non in ordine, e cominciano pian piano a mettersi dentro prima quella stella de sovra e poi l'altra. Quando è dentro, diventa in ordine, e così sempre sta dentro fin che diventa molle, perchè altramente non lo porriano cavare fuora.


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Relazione del primo viaggio intorno al mondo
di Antonio Pigafetta
Istituto Editoriale Italiano
1956 pagine 131