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      Fatevelo spiegare dal figlio e saprete che nessuna professione arricchisce come la medicina. Prete, tutt'al più diventerà canonico o avrà un piccolo beneficio in paese. Quella sarà la maggior ricchezza cui potrà giungere, invece che, se avrà la fortuna di farsi un nome come medico, sarete pieni di ricchezze e benedirete il mio consiglio. Ma quand'anche non giungesse ad esser de' migliori, ditemi, ne avete mai visto morire di fame? I più ignoranti non hanno la loro clientela? Basta guarire di un leggerissimo male una persona distinta per aver credito. Contentate dunque la passione di vostro figlio e fatene piuttosto un cattivo medico, seguendo la sua inclinazione che un cattivo prete per forza.
      Il contadino parve soddisfatto de' miei consigli e m'invitò a passare qualche giorno da lui. Mi scusai, adducendo che gli affari non mi permettevano la fermata e dopo alcuni complimenti andammo a dormire sulla paglia.
      Il giorno dopo stentai a separarmi da loro, poiché padre e figlio tornarono all'assalto. Vedendo però che ero risoluto a seguitare la strada, il padre m'avvertì di mettermi al sicuro la notte perché i monti vicini erano pieni d'orsi e di lupi che facevano orrendi guasti, ed egli stesso, la sera prima ne aveva incontrati undici vicino al villaggio; il che lo aveva spaventato, specie pel figlio più piccolo, ma avevano costretto i lupi a fuggire a forza di sassate. Gli dissi che avevo incontrato anch'io gli stessi lupi.
      - Siete stato assai fortunato - rispose - che essendo solo non v'abbiano assalito.


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Le avventure di Giuseppe Pignata fuggito dalle carceri dell'Inquisizione di Roma
di Giuseppe Pignata
pagine 170