Pagina (122/159)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Erano rimasti soli alla custodia della casa Maddalena e papà Gervaso; la prima agucchiava in un angolo cantarellando sottovoce un'arietta che soleva intuonare nei momenti di buon umore; il secondo riposava tranquillo gli acciacchi della vecchiezza.
      Allorquando si fa udire in istrada lo scalpitare d'un cavallo che dai portoni di Porta Nuova slanciasi a carriera verso il centro della città.
      Ad un tratto s'arresta imbizzarito, s'impenna, volteggia e caracolla con grave pericolo di chi lo cavalca.
      Maddalena e Gervaso tendono l'orecchio e mossi da un medesimo istinto di curiosità si fanno sulla porta.
      Il focoso animale non si lascia domare dalla voce nè dalle carezze del cavaliere e continua il pericoloso giuoco.
      Ha le narici dilatate e la bocca coperta dì spuma sanguigna.
      Nitrendo spicca voli o slanci arditissimi e sembra suo scopo liberarsi da chi lo stringe robusto fra le ginocchia.
      Morde convulso il freno e dagli occhi getta scintille.
      Gli sproni che gli lacerano le carni e lo scudiscio che lo batte ripetutamene l'infuriano sempre più, si rizza con tal forza sulle gambe posteriori da far credere che abbi a ricadere indietro.
      Il cavaliere comincia a perdere la primitiva franchezza ed impallidisce; egli è un giovine in sui venticinque anni di aspetto simpatico e signorile.
      Smarrito si aggrappa al collo del cavallo e collo sguardo cerca qualcuno che arditamente l'afferri e lo domi.
      Ma in questo mentre la zampa ferrata del destriero, poggiata con isconsideratezza sul lastrico, scivolò, e l'animale cadde strascinando seco il giovine, che battuta la testa sui sassi, svenne facendosi una larga ferita.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Una notte fatale ovvero Il ritorno dell'esiliato
Bozzetti Milanesi
di R.A. Porati
Editore Barbini Milano
1872 pagine 159

   





Maddalena Gervaso Porta Nuova Gervaso