Pagina (496/965)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      (1735) Per il caso nostro sono specialmente da ricordare due modelli, spagnuolo l’uno,(1736) l’altro francese.
      [465] Si narra nell’Amadís (l. II, c. VII) come Don Guilan, essendo incamminato alla corte del re Lisuarte,(1737) giungesse ad un fiume: «Y el agua era grande,(1738) é habia en él una puente de madera tan ancha como podiese venir un caballero é ir otro».(1739) Difende questo passo, giostrando sul ponte con quanti vogliono attraversarlo, un cavaliere di nome Gandalod; i vinti sono da lui fatti prendere, e rinchiusi in una torre circondata da ogni parte dal fiume.(1740) Che la vittoria resti per solito al difensore, non è da maravigliare: così accade ordinariamente nelle giostre dei ponti, poiché coloro che li guardano «tenen ya sus caballos amaestrados»(1741) per combattere in condizioni tanto difficili. Quando Guilan giunge al fiume, sta appunto per accadere una giostra. Nel cavaliere che viene ad affrontare quel pericolo, Guilan ravvisa allo scudo Ladasin, suo cugino. Succede dunque lo scontro «en la entrada de la puente». Ladasin cade nell’acqua insieme col cavallo, e a fatica esce fuori, aiutato dal cugino e dagli scudieri. Poiché i sergenti di Gandalod lo hanno condotto via prigione, Guilan si presenta al ponte e alla giostra: «É corrieron el uno contra el otro al mas ir de sus caballos, y el encuentro fué tan grande, que el caballero fué movido de la silla é cayó en el rio, é Guilan cayó en la puente, é per poco cayera en el agua, si no se toviera á los maderos». Aggrappandosi al cavallo di Guilan, Gandalod si trae fuori dall’acqua.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Le fonti dell'Orlando Furioso
di Pio Rajna
pagine 965

   





Amadís Don Guilan Lisuarte Difende Gandalod Guilan Guilan Ladasin Gandalod Guilan Guilan Guilan Gandalod