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      (2058) Sennonché questi altri eran gente di chiesa: pessima autorità, ogniqualvolta si tratti d’amore.(2059)
      Comunque sia, ritorniamo ad Astolfo e all’anima perduta che, come tanti dannati dell’Alighieri, per desiderio di essere nominata al mondo, si manifesta e conta la sua storia (XXXIV, 11-43). Una storia, che forse Brehus potrebbe credere di aver sentito molto tempo prima di Astolfo in un’altra buca: nella caverna dei Bruns.(2060) Certo si è che lo spietato persecutore delle femmine ebbe ad ascoltare là dentro casi molto analoghi (Palam., f.o 497).(2061) Glieli raccontò il figliuolo stesso del protagonista.
      Febus era figlio del re di Gallia. Fu cavaliere di tal prodezza, che mai non trovò pari in sua vita.(2062) Per desiderio di ardue imprese, passa nella Gran Brettagna, tuttavia pagana per la maggior parte. Egli non ha seco che quaranta dei suoi; eppure con una brigata così minima sconfigge le osti riunite di tre potenti fratelli: i re di Norgalles, Galles e Norhombellande. I primi due sono da lui uccisi; il terzo scampa colla fuga. L’indomani la figliuola del re di Norgalles, venuta da un vicino castello per dar sepoltura al padre ed allo zio, è presa e condotta a Febus.(2063) Questi ne ammira la bellezza. Allora un cavaliere del paese si fa a vantargli come incomparabilmente più bella una cugina, figlia del re di Norhombellande. Di fama, costei era ben nota a Febus; anzi, senza averla mai vista, egli l’amava ardentemente di già, ed appunto aveva fatto le prove mirabili del giorno antecedente, [539] perché a lei dovesse giungerne la fama, sperando di guadagnarsene così il cuore.


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Le fonti dell'Orlando Furioso
di Pio Rajna
pagine 965

   





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