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      Quelli che stanno su l'isola, avendolo seminato in diversi mesi, mai ha fatto frutto, e avendovi considerato sopra con diligenzia, dicono che per causa della grassezza della terra il frutto va in erba. Il simile intravien alle viti che sono piantate in le case di San Tomé, perché per l'isola non ve le pongono, che saria cosa vana, ma in le corti delli abitanti se ne fanno come alcune pergole. Queste viti fanno li graspi a questo modo, che alcuni grani sono maturi, altri come agresta e altri fiori, e fanno due volte l'anno, cioè zennaro e febbraro, e agosto e settembre. Cosí li fichi fanno due volte l'anno alli detti tempi, e sono delicatissimi. Li melloni vi vengono una volta l'anno, cioè zugno, luglio e agosto, e le zucche vi sono d'ogni tempo. Vi è una infinità di granchi grandi, simili alli marini, che vanno per tutta l'isola, e quelli che nascono sopra li monti sono migliori che quelli del piano; pur tutti si mangiano. Di uccelli, perdici, tordi, stornelli, merli, passari verdi che cantano vi sono infiniti, cosí pappagalli berrettini. Di ogni sorte pesce si piglia, ma sopra tutti ad alcuni tempi le chieppe sono delicatissime nel mese di giugno e luglio. Fra questa isola e la costa d'Africa vi si veggono tanta quantità di balene grandi e piccole che è cosa maravigliosa a dire.
      Questo è quanto io ho trovato della detta isola, essendovi stato cinque fiate, come ho detto, con le navi a caricar zuccheri; e se la Signoria vostra non restarà satisfatta di questa mia mal composta e confusa informazione, ne dia colpa a l'esser io uomo di mare e non pratico di scrivere.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Primo
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1094

   





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