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      Adem è porto e scala principale di Arabia e d'Etiopia, terra di ragionevole grandezza, essendo quella delli luochi vicini la piú formosa, per quanto dimostra di fuori il suo spettacolo: è nobile e ricca e di grandissimi edificii di pietre ornata, maravigliosa di sito, e di fortezza tale ch'io non viddi, né spero di vederne nessuna, né sí forte né sí ben posta. Perché dalla banda d'Arabia Felice, che la termina da settentrione, da una terra bassa e piana procede una gran montagna, che si estende al mare ben due leghe, la qual la cinge intorno da tre bande; perché da ponente un braccio di mare entra tanto dentro della terra che detta montagna, tenendo l'Arabia solamente un banda, con la quale è congiunta, resta quasi come isola, tagliata da tre parti del mare, tanto precipite e acclive suso alla summità, che pare impossibile che per essa si possa salire. Dalla parte di levante, dove è un porto maraviglioso e sicuro, appiè di detta montagna, nel mezzo d'essa, tiene un spazio non molto grande di pianura, dove fu edificata questa città a somiglianza d'uno semicirculo, perché dalla detta sommità sino alla riviera del mare vengono due ale di monti, distanti l'uno da l'altro mezza lega, che, congiungendosi al mezzo della montagna maggiore, fanno come circunferenzia. In queste ale sono mura fortissime che procedono sino al mezzo di detta montagna, la quale circuisce la città senza muro, la quarta parte servendo il monte in luogo del muro. Nella distanzia delle due ale, nella pianura abbasso è posta Adem, congiunta con la riviera del mare, nella qual è tirato un muro da una ala all'altra, che serve come diametro: detto muro è grossissimo, con suoi torrioni per difendersi da ogni assalto.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Secondo
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1307

   





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