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      Cap. LX.
     
      Circa il negozio di questi figliuoli del Prete, io ne ho veduto questo, che fu condotto alla presenza del Prete un frate di età di anni trenta, e con lui ben dugento uomini, il qual fu detto che aveva portata una lettera al Prete Ianni da quelli della montagna, e questi dugento uomini erano le guardie di quella. Battevano questo frate di due giorni in due giorni, e similmente battevano questi uomini partiti in due parti, e il giorno che battevano il frate battevano la metà di costoro, e sempre cominciavano dal frate, e di continuo vi erano presenti tutti gli altri; e ogni volta dimandavano al frate chi gli aveva data quella lettera e per che cosa, e se mai piú egli aveva portato lettere, e di che monastero egli era, e dove si aveva fatto frate. Il tristo diceva che erano sedici anni che egli era disceso dalla montagna, e che allora gli fu data quella lettera, e che mai piú vi era tornato né aveva avuto ardire di darla se non al presente, che il demonio l'aveva instigato. E questo poteva essere la verità, perché in questo paese non si costuma di mettere sopra le lettere né anno né mese né giorno. Agli uomini veramente dimandavano come avevano lasciato uscire detto frate. La maniera del battere era a questo modo: gittano l'uomo con il ventre in terra e legano le mani a due pali e una corda intorno a tutti due li piedi, e duoi uomini tengono questa corda stretta e tirata, e vi stanno duoi ministri di giustizia, uno da un capo e l'altro dall'altro, e non danno sempre in quel luogo, ma la maggior parte nel piano, perché se ogni fiata li battessero morirebbono, tanto è forte il battere di costoro.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Secondo
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1307

   





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