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      E a ora che 'l sole era già levato e il battesimo nella maggior furia, il Prete mi mandò a chiamare, che io fussi a vederlo. Vi andai e stettivi fino a ora di terza a veder come si battezzavano, e mi posero in un capo del detto lago, all'incontro del viso del Prete. E si battezzavano in questo modo. Il lago ha un gran fondo, ed è piano e tagliato nella terra molto diritto e quadro, foderato tutto intorno e di sotto di tavole, e sopra quelle è posta tela di bambagio grossa incerata; l'acqua v'era condotta per un canaletto come se faria per adacquare un orto, e cadeva per un cannone, nella punta del quale era un sacco largo per colar l'acqua che cadeva in quello. E quando io vi venni non correva piú l'acqua, perché era già pieno di acqua benedetta, nella quale avevano gittato olio. Aveva questo lago da una banda fatti V o VI scaglioni, e dinanzi a quelli quanto sariano tre braccia, vi era fatto un palco di legno serrato intorno, nel quale stava il Prete, e aveva avanti una cortina di cendato azurro ch'era quasi sdrucita, per la quale sdruscitura vedeva quelli che si battezzavano, perché gli era col viso volto verso il lago, dentro del quale stava quel padre, vecchio maestro del Prete, col qual parlai la notte di Natale. Costui era ignudo come egli uscí del corpo di sua madre e quasi morto di freddo, perché quella notte era stato un gran gielo, e stava nell'acqua fino alle spalle, che tanto fondo aveva il lago, dove entravano quelli che s'avevano a battezzare per li detti scaglioni, tutti ignudi, con le spalle volte al Prete, e quando uscivano mostravano le parti dinanzi, cosí femine come uomini.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Secondo
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1307

   





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