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      Del regno di Guzzarat in India.
     
      Uscendosi di questo regno di Ulcinde, si entra nella India prima, nel gran regno di Guzzarat, che fu già del re Dario, del quale e del grande Alessandro hanno questi Indiani molte istorie. Ha questo regno sotto di sé molte città e castelli, cosí dentro fra terra come nella costa del mare; ha molti porti, e son molto dediti al navicare; vi son parimente infiniti mercatanti, cosí mori come gentili. Il re di questa regione era anticamente, con tutte le genti d'arme e nobili del paese, tutti gentili: e ora son mori, doppo che furon da' Mori conquistati, che gli tengon soggetti e usan contra di loro inumanità e discortesie grandi.
      Son di questi Gentili tre sorti, de' quali i primi son chiamati Rebuti, che erano al tempo che erano i re loro gentili cavalieri, difensori del regno e governatori della provincia, e guerreggiavan molto: e ancora di questi tali sono in piedi alcuni luoghi fra le montagne che non han voluto prestar giamai ubbidienza a' Mori, anzi fan lor continova guerra, e il re di Cambaia non è potente tanto che gli possa destrugger né soggiogare; son bonissimi cavallieri e grandi arcieri, e han molte altre sorti d'armi con che si difendon da' Mori, senza aver sopra di loro re né signoria che gli governi.
      Gli altri son chiamati Bancani, che son mercatanti e gran trafficatori: vivon costoro fra' Mori, e con essi trattano le lor mercanzie. Son uomini che non mangian carne né pesce, né pur cosa veruna che muoia, né uccidon cosa alcuna, né voglion veder che si uccida, perché è lor vietato dalla lor legge idolatra, e custodiscon questa osservazione in tanto estremo che è cosa di gran maraviglia.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Secondo
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1307

   





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