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      Manco peccati trovo fra li seculari, e piú obedienti li vedo alla ragione che gli altri che tengono per padri spirituali, quali chiamano bonzi, li quali sono molto inclinati al peccato che la natura aborrisce, e loro lo confessano: ed è tanto publico il lor vizio a tutti, grandi e piccoli, uomini e donne, che per esser tanto in uso non è tenuto in odio, né di quello si spaventano né si vergognano. Quelli che non sono bonzi hanno molto caro di sentir riprender quell'abominevol peccato, parendogli che abbiamo gran ragione in dir quanto sono mali e quanto offendano Dio quelli che lo commettano. Li bonzi ripresi da noi, tutto quanto che li diciamo lo pigliano in burla e se ne ridono, non si vergognando d'esser ripresi di cosí brutto peccato. Tengono questi bonzi molti fanciulli nelli loro monasterii, figliuoli di nobili, alli quali insegnano a leggere e scrivere, quali gli danno occasione di tanta disonestà. Alcuni di loro si vestono in modo di frati di abiti bigi, tutti rasi capo e barba, la qual pare che ogni tre o quattro dí si radino. Questi tengono una vita molto larga: hanno congregazione di donne dell'ordine medesimo e vivono insieme con quelle, e il popolo ne ha mala opinione di loro, parendoli male tanta conversazione con loro. Dicono li secolari che, quando alcune di quelle donne si sentono pregne, pigliano medicine per sconciarsi, con le quali subito gittano fuori il parto: questo è molto publico, e a me pare, secondo quello che ho visto in un monasterio loro in questa terra, che il popolo ha molta ragione di quello che pensa.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Secondo
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1307

   





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