Pagina (726/1136)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Adí XII luglio 1475 arrivammo in una terra del detto re chiamata Tiphis, posta sopra un poco di monticello, col suo castello sopra il monte piú alto, assai forte, dove anche trovammo un Armeno catolico, e con esso lui alloggiammo, avendo passato un fiume ivi appresso, il qual si chiama Tigris. Per fama la detta terra fu assai grande, ma è molto distrutta; e per quel poco che ora è, è assai ben abitata e vi sono anche di molti uomini catolici.
      Adí 15, cavalcando per la detta Giorgiania, e la maggior parte per montagne, trovavamo pur qualche casale, e anche sopra qualche montagna vedevamo qualche castello.
      Adí 18, circa li confini della Mengrelia, in un bosco in mezo di montagne, trovammo il re Pangrati, e fummo a visitarlo tutti noi: dove volse mangiassimo con lui, sedendo in terra, con li mantili di cuoio secondo la lor usanza per tovaglia. Il nostro mangiar fu carne arrostita con qualche gallina, e tutto mal cotto, con qualche altra cosuccia; ma ben vi era del vino abbondantemente, perché tengono quello esser il piú bell'onore che possano fare. Mangiato che s'ebbe, si misero a far sdraviza con alcuni bicchieri groppolosi mezo braccio lunghi: e quelli che bevevano piú vino erano piú stimati fra loro. I Turchi, che non beveano vino, furno cagione che ci levammo da tal impresa: ma fummo molto disprezzati, perché non facevamo a modo loro. Il detto re poteva esser d'anni 40, uomo grande, bruno, di viso tartaresco, nondimeno bell'uomo; dal quale togliemmo finalmente commiato.
      Adí 20 la mattina partimmo di lí, e cavalcando per la detta Giorgiania, sempre quasi per montagne, venimmo a' confini della Mengrelia, dove trovammo (e fu adí 22) un capitano d'alcune genti a piedi e cavallo del detto re, per certa differenza ch'era nel paese della Mengrelia per la morte di Bendian suo signore, le quali ne fecero fermar con molte minaccie, e ci tolsero due turcassi con gli archi e con le freccie, e pagammo alcuni danari; lasciaronne poi andare, e noi piú presto che potemmo cavalcando uscimmo fuori di strada, e ridotti in un bosco stemmo quella notte con gran paura, dubitando non esser assaltati.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Navigazioni e Viaggi
Volume Terzo
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1136

   





Tiphis Armeno Tigris Giorgiania Mengrelia Pangrati Turchi Giorgiania Mengrelia Mengrelia Bendian