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      Origine dell'antica e bellicosa gente di Sarmazia, dalla quale sono i Poloni discesi.
     
      Dovendo io scrivere l'origine de' Poloni e dei re loro, e per ordine poi le lor imprese, mi par d'avvertire prima il lettore che io in questo prencipio non parlarò particolarmente de' Poloni, percioché è necessario investigar prima l'origine e costumi dell'antichissima gente sarmatica, o vogliam dir slavonica, il che facilitarà grandemente l'intelligenza delle cose seguenti.
      Apertamente appare per le Scritture sacre dell'antica legge, con le quali si concordano anco l'opinioni de tutti gli istorici, che, cessato quel diluvio universale ch'al tempo di Noè successe, Iafet, primogenito di Noè, si fermò primieramente in quella parte dell'Europa qual verso levante e settentrione si distende, nella provincia che ditta fu poi l'Asia minore. Nel qual luoco, favorendo Dio questa azione, in termine di non molti anni crescettero i discendenti da lui in un popolo grandissimo, il che presignificava e l'etimologia del suo nome e la felice benedizione da suo padre datali. Percioché quel gran patriarca Noè, prefigurando che necessariamente doveva esser la condizione dell'umana vita di tre sorte, si dice che disse e ordinò a' figliuoli, imponendo a ciascun d'essi l'officio che esercitar dovevano, che dovesse ciaschedun di loro attendere alla vocazione predefinita, con queste parole: "Tu, Sem, come sacerdote ora, attendendo al divino culto. Tu, Cam, affaticati lavorando la terra ed esercitando tutte l'arte mecaniche.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quarto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 837

   





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