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      Nelle case fanno le lor stanze e non alla campagna, esercitano la mercanzia e barattano diverse cose coi Moscoviti lor vicini, coi Turchi e con li altri Tartari. Ebbero re da lor posta sino al tempo del duca Basilio sopradetto, né ad alcuno tributo pagavano, ma dopo lunga guerra gli sottopose esso al suo dominio e li dette re di suo volere; a che furon sforzati ad acconsentire cosí per la commodità de' molti fiumi che di Moscovia entra nella Volga, come per il gran danno che pativano, non potendo per caggione della guerra co' Moscoviti traficare. Il primo re di Cazan che al Moscovito tributo pagasse fu il re Chelealeczk, qual morendo senza figliuoli, Abrahamin, Tartaro di gran nome, di consentimento del granduca la regina vedova per moglie prese e nel regno successe. Aveva egli d'un'altra moglie un figliuolo detto Alego, e doi gli ne fece la regina, Machmedemin e Abdelatiph. E morto Abrahamin, Alega suo primogenito fu al regno assunto, qual mostrandosi poco obediente a' commandamenti del granduca moscovito, fu un giorno da baroni moscoviti, che il re dati gli avea per consiglieri, in un convito imbriacato e indi, come se lo volessero condurre a casa, messo in un cocchio e in Moscovia menato; ove, confinato pregione nella rocca di Volochda, poco tempo dopo finí miseramente la vita. Privato che fu Alega del regno, li successe il fratello Abdelatiph, ma presto ne fu anco egli privo e a Machmedemin fu consegnato; nel cui tempo si ribellarono i Cazanensi dal Moscovito, né piú volsero obedienza renderli.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quarto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 837

   





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