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      E avendo buon vento, a mezzogiorno arrivorno appresso terra, qual viddero verdissima e piena di grandissimi arbori: dove arrivati, comandò che fussero buttati gli schifi della nave e caravelle, e che dodici uomini con lui smontassero. Il quale, primo, con una bandiera nella quale era figurato il nostro Signore Iesú Cristo in croce, saltò in terra e quella piantò, e poi tutti gli altri smontorono e inginocchiati baciorono la terra tre volte piangendo di allegrezza.
      Dipoi Colombo, alzate le mani al cielo, lagrimando disse: "Signor Dio eterno, Signore omnipotente, tu creasti il cielo e la terra e il mare con la tua santa parola; sia benedetto e glorificato il nome tuo, sia ringraziata la tua maestà, la quale si è degnata per mezzo d'uno umil suo servo far che 'l suo santo nome sia conosciuto e divulgato in questa altra parte del mondo". Questa terra, secondo il conto che faceva Colombo, è lontana dalle Canarie 950 leghe. Nella quale dimorati alquanto, conobbero che era una isola disabitata, e per questo deliberorono andar piú avanti. Ma, per lasciare un segno d'aver preso la possessione in nome di nostro Signore Iesú Cristo, fece tagliare arbori e di quelli fare una gran croce, e collocata in luogo della bandiera, rimontorno in nave. E seguendo il loro viaggio al medesimo modo, dopo alcuni giorni scopersero sei isole, delle quali due erano molto grandi: di queste la maggiore nominarono Spagnuola e l'altra Giovanna, ma di questa non eran certi se la erano isola o terra ferma. E cosí, andando drieto alli litti di queste, sentirono tra boschi folti cantar li rosignuoli del mese di novembre.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





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