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      Era costei nuda tutto il corpo, il quale aveva tutto dipinto a fiori rossi e bianchi, le parti vergognose aveva coperte con un telo sottilissimo di cottone di varii colori, in testa e al collo e braccia aveva ghirlande di fiori rossi e bianchi odoratissimi, e nell'aspetto veramente, come dicono, mostrava esser signora. Incontrato il governatore, si fecero porre in terra da quelli che gli portavano il cacique e la sorella, e gli fecero reverenzia. Dipoi l'accompagnarono a casa, dove erano congregati li tributi di trenta caciqui, e oltre a quel che erano obligati, per farsi benivoli li cristiani avevano portati diversi presenti, come pan di maiz e iucca e molti di quelli animali dell'isola chiamati utias, simili a' conigli, pesci di diverse sorti tutti arrostiti perché non si guastassero, fra i quali eran certi serpi grandi e spaventosi al vederli, di quattro piedi, chiamati yuana, che nascono nell'isola, di diversi colori, con spine dal capo alla coda e con denti acutissimi. Gl'Indiani mangiano questi, e reputangli il migliore e il piú delicato cibo che si possa trovare, e cibo da signori. Li cristiani, ancorché di questi avesser piú volte veduto mangiarne agl'Indiani, mai ne volser mangiare, perché la bruttezza loro facea nausea grandissima allo stomaco.
      Venuta la sera fu preparata la cena bellissima e abbondatissima di cibi fatti in diverse maniere. Sedeva ad una mensa separata dagli altri il governatore con il cacique e la sorella Anacoana; la qual mensa era un tela di cottone fatta di diversi colori distesa in terra, intorno la quale sedevano loro sopra monticelli, a modo di cussini, di foglie d'arbori tonde, un palmo l'una larghe, odoratissime.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





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