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      E perché aveva inteso che la soavità di questa carne consisteva in saperla cuocere, volse il governatore intendere il modo, il quale gli fu detto esser questo: presi che sono questi animali, si aprono e cavano le budelle e tutte le altre interiora, e con grande diligenza dentro si nettano lavandogli, e levansi di fuora le loro squame meglio che si può; dapoi si mettono in un vaso di terra capace della loro grandezza, a modo di una conca, e messovi dentro un poco d'acqua con alquanto di quel pepe che abbiamo detto nascer in questa isola, si mette al fuoco e fassi lentamente bollire, e le legne vogliono esser di certo legno odorato, il quale non fa fumo alcuno. E perché li serpi sono grassi fanno un brodo molto spesso e delicato. Fugli ancora detto che le ova di questi serpi cotte sono soavissime, ed è cibo che dura molti giorni. Con queste, e molte altre parole simili il governatore con li compagni furono menati a dormire in una camera, dove era un letto di corde di cottone sospeso e appiccato al modo loro, ma intorno e di sotto di quello la gentile Anacaona aveva fatto fare ghirlande di diversi fiori, i quali mescolati rendevano un soavissimo odore. Il quale poi che lei ebbe veduto spogliato ed entrato nel letto, se ne andò a dormire in un altro luogo, insieme con molte indiane sue schiave.
      Ma per tornare al proposito nostro, poi che il governatore ebbe piena una certa cassa di cottone riscosso delli tributi, il cacique insieme con gli altri gli offersero dare tanto del suo pane quanto lui volesse, e lui, accettata la offerta, gli ringraziò. E mentre che il pane per il paese si faceva, mandò messi alla fortezza Isabella con ordine che conducessero in quelle bande una delle caravelle, le quali lui aveva lasciate incominciate, e che facessero intendere a quelli della fortezza che lui manderebbe in là carica di vettovaglie.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





Anacaona Isabella