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      Dimostravano ancora con segni delle mani e muover della testa e torcer delle labra che appresso loro non se ne faceva conto alcuno. E presi alcuni vasi a modo di canestri, accennavano che se li nostri volessino star lí, ne potevano empir quelli a lor piacere. Ma, perché li formenti che l'admirante portava all'isola Spagnuola si guastavano, deliberò differir questo commerzio ad altro tempo piú commodo, e mandò allora due barche d'uomini in terra, per investigare e intender la natura di quel paese e gli costumi degli uomini, e far pruova di barattare delle cose che avevano con le lor perle.
     
     
      Degli abiti di quelle genti. D'un fiume profondissimo e di maravigliosa larghezza. Come Magnabonesio e Guarionesio caciqui furono presi e i lor popoli vennero all'obedienzia dell'admirante. Per qual causa fusse creato un nuovo governatore che andasse all'isola Spagnuola, e per ordine di quello mandati in ferri l'admirante e suo fratello in Spagna.
     
      Andati adunque in terra furono li nostri ricevuti da loro molto amorevolmente, e correvano da ogni banda a vederli, come un miracolo. E duo di costoro, che parevano di piú stima e gravità degli altri, primi si ferono loro incontro; uno era vecchio, l'altro giovane suo figliuolo, li quali, secondo loro costume salutatili, gli menarono in una casa fatta in tondo, avanti la qual era una gran piazza, dove gli fecero sedere sopra alcune sedie fatte d'un legno nerissimo, e lavorate con grande arte; e sedendo li nostri insieme con quelli, vennero molti scudieri carichi di diverse sorti di vivande, e la maggior parte di frutti incogniti a noi e di vini bianchi e rossi, non di uve, ma fatti di diversi frutti molto suavi al gusto.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





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