Pagina (453/1260)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Costui faceva dare da mangiare e altre cose necessarie al Colombo, movendosi a compassione della sua povertà, onde in costui ritrovò il Colombo piú cortesia e accoglienze che in altro uomo di tutta Spagna; e per rispetto e intercessione di costui fu conosciuto dal reverendissimo don Pietro Gonzales di Mendoza, cardinale di Spagna e arcivescovo di Toledo, il quale cominciò a dargli audienzia, e s'accorse che egli era savio e intendente, e dava conto di quello che diceva, onde ne 'l riputò per uomo d'ingegno e molto abile, e per questa buona riputazione che gli ebbe volse favorirlo.
      Per mezzo adunque di questo cardinale e d'Alonso di Quintaniglia fu il Colombo ascoltato dal re e dalla reina, e si cominciò a dare qualche credito a' suoi memoriali. Finalmente si venne a concludere questo negozio, stando i re catolici all'assedio della famosa città di Granata, nel 1492. E da quel campo questi felici prencipi diedero spacciamento al Colombo in quella terra, che nel mezzo degli esserciti loro fondarono chiamandola Santa Fé, nella quale, o per dir meglio nella medesima santa fede che in quei cuori reali si ritrovava, ebbe principio il discoprimento di queste Indie: perché quelli santi prencipi non si contentavano di quella impresa e conquista santa che fra le mani avevano, e con la quale imposero fine ai regni de' Mori della Spagna, che l'avevano posseduta dal 720 anni della salute nostra fino a questo tempo, che volsero anco mandare a cercare di questo nuovo mondo, per piantarvi la santa fede e non lasciarne andare ora vacua del servigio d'Iddio.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





Colombo Colombo Spagna Pietro Gonzales Mendoza Spagna Toledo Alonso Quintaniglia Colombo Granata Colombo Santa Fé Indie Mori Spagna Iddio