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      E in questo tempo, che può esser da quattro ore, si raduna tanta acqua in una laguna fatta a mano, a piè di quello albero, che basta per tutte le genti dell'isola e per tutti li lor bestiami e greggi; e questa acqua che a questo modo cade è ottima e sana.
      Questa isola e quella della Gomera sono del conte don Guillen Perazza, vassallo di sua maestà; tutte l'altre cinque sono della corona reale di Castiglia, eccetto che quella di Lanzarotte, che è d'un cavalliero di Siviglia, chiamato Fernando Arias di Saiavedra. Questa del Ferro è piccola, e io la ho già veduta tre volte venendo a queste Indie; corre levante e ponente con il picciol mare, che chiamano in Affrica, ed è posta 27 gradi e mezzo dall'equinoziale, dalla banda del nostro Polo Artico.
      Ma, ritornando al nostro viaggio di queste Indie, dico che in una di queste sette isole, e spezialmente nella Gran Canaria o nella Gomera o nella Palma (perché stanno piú al diritto e piú al proposito, e sono fertili e copiose di quanto bisogna per questo viaggio provedersi), prendono le navi rinfrescamento d'acqua e di legna, di pan fresco, di galline, di castrati, di capretti, di vacche vive e di carne salata e cacio, e di pesce salato, cioè tonina e pagri, e d'altre simili cose, che bisogna sopplire a quel che di Spagna si porta. Quello spazio e golfo di mare che è da Castiglia a queste isole si chiama il golfo delle Cavalle, per le tante che state gettate vi sono, perché, essendo questo mare assai piú tempestoso e piú pericoloso che non è quello che segue poi fino all'Indie, nel principio che si cominciorono ad abitare da' cristiani queste contrade avenne che, conducendosi gli animali e le cavalle spezialmente di Spagna nell'Indie, la maggior parte di loro per tempesta in quel golfo restarono, o perché nel viaggio si morirono e vi furon gettate; onde per questa difficultà del passarle incominciorono i marinari a chiamarlo il golfo delle Cavalle, e con questo nome si restò poi, perché quelle cavalle che giungevano alle isole di Canaria vive, si tenevano già per navigare e poste in salvo.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





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